DEDICATO AL MIO GURU PARAMAHANSA YOGANANDA E A TUTTI I MAESTRI DEL KRIYA YOGA








sabato 28 novembre 2009

SRI DAYA MATA ricordo del Maestro


L'ultima settimana di febbraio del 1952, mentre si trovava nel deserto, Guruji ricevette l'invito a parlare durante il ricevimento che si sarebbe tenuto a Los Angeles in onore dell'ambasciatore dell'India, Sri Binay Ranjan Sen. Gurudeva ritornò alla Casa Madre di Los Angeles il primo marzo. Il tre marzo, sotto le direttive di Guruji, trascorremmo diverse ore preparando alcuni dolci speciali e vari piatti al curry per l'ambasciatore che il giorno seguente sarebbe stato ospite alla Casa Madre della Self-Realization Fellowship.

A notte inoltrata, quando i preparativi erano quasi completati, il Maestro mi chiese di accompagnarlo lungo il corridoio. Poi si fermò, si sedette accanto al ritratto del proprio guru, lo Svami Sri Yukteswar, e parlò con amore infinito di quella grande anima che aveva guidato i suoi passi verso Dio.

Poi Gurudeva mi disse: “Ti rendi conto che tra poche ore lascerò il corpo?”. Una tristezza indicibile mi strinse il cuore. Poco tempo prima, quando Gurudeva aveva detto che presto avrebbe lasciato il corpo gli avevo domandato: “Che cosa faremo senza di lei, Maestro? Lei è il diamante nell'anello dei nostri cuori e della nostra associazione. A che vale la montatura senza lo splendore del diamante?”. Questa fu la risposta del grande bhakta (innamorato di Dio): “Ricordati, quando me ne sarò andato soltanto l’amore potrà prendere il mio posto. Sii immersa giorno e notte nell'amore di Dio, e dai quell’amore a tutti”.
DAYA MATA dal libro "Soltanto Amore"

1 commento:

  1. aldilà dello specchio marino, il silenzio

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